Vi sono due cose durevoli che possiamo sperare di lasciare in eredità ai nostri figli: le radici e le ali. (Proverbio Cinese)

Perché l’albero ?
L’albero, per la sua peculiare composizione e per i suoi elementi , rimanda all’idea di famiglia ed al ciclo di vita.
Le radici hanno una duplice funzione:
– assolvono al nutrimento della pianta attraverso le sostanze assimilate dalla terra e attraverso l’acqua che nutre l’albero fino alle foglie e ai rami più alti;
– fungono da sostegno strutturale;
Dunque, rappresentano l’idea che ogni essere umano sia legato (e crea un legame) con le persone con cui è a contatto sin dal suo concepimento . Generalmente, questi individui sono rappresentati dai propri genitori in primis, e da eventuali fratelli o altre figure significative dai quali si ottiene nutrimento fisiologico, emotivo e sostegno per la costruzione di relazioni sociali future. I rapporti con le figure primarie costituiscono le fondamenta per la costruzione di una propria identitàe di un buon  funzionamento, cioè il suo modo di stare al mondo, interagire socialmente e possedere un proprio benessere personale che non si limita a quanto appreso durante l’età evolutiva, ma si evolve in base alle circostanze, agli eventi e alle dinamiche che affronta durante la propria esistenza, pertanto sviluppa un “tronco” più o meno solido in grado di sostenere in alto la chioma e gli altri elementi che la compongono.
L’albero è caratterizzato da anelli di accrescimento che si formano grazie alla sviluppo del fusto che è soggetta a fasi di attività vegetativa alternati a periodi di stasi dovute alle diverse condizioni climatiche (ambiente e contesto). La corteccia, l’anello più esterno, è la corazza che protegge l’albero dagli agenti atmosferici e dagli insetti nocivi. Quindi, come l’albero sfida le intemperie anche l’individuo affronta le difficoltà del ciclo di vita (l’esempio più immediato è l’adolescenza e la crisi di identità).
La chioma è costituita dai rami e dalle foglie: può assumere diverse forme a seconda delle caratteristiche genetiche (elementi innati del singolo, quali il temperamento) e da operazioni esterne (dinamiche relazionali). I rami primari, o maestri detti anche branche, raffigurano le relazioni che l’individuo instaura con gli altri e assumono un indiscutibile rilievo. In età adulta, oltre alle relazioni con la propria famiglia di origine si può scorgere la relazione di coppia, un rapporto esclusivo che può dar vita ad altri “rami primari” (la relazione con i propri figli). I ramoscelli o rami secondari, invece, costituiscono rapporti sociali di relativa importanza. Da ultimo, le foglie favoriscono il contatto con l’esterno con la funzione di organizzare il carbonio e di eliminare l’acqua in eccesso. Metaforicamente, le foglie rappresentano la comunicazione e lo scambio tra le caratteristiche intrinseche all’individuo e il contesto in cui vive.

Significato della psi
La psi viene usata come simbolo/icona della psicologia. Psicologìa s. f. [dal lat. mod. psychologia, comp. del gr. ψυχή «anima» (v. psico-) e -λογία «-logia»].  Scienza che studia la psiche, che analizza i fenomeni e i processi psichici. (fonte vocabolario treccani). Si avvale di un metodo scientifico .

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