Differenze

Per orientarsi nella scelta del professionista da contattare, che possa rispondere alle proprie esigenze, occorre fare una precisazione circa le funzioni e le caratteristiche dei diversi “addetti ai lavori” che operano nel campo della salute mentale. Dunque, di seguito riporterò, sommariamente, le differenze tra psicologo, psicodiagnosta, psichiatra e psicoterapeuta.

Lo Psicologo è un professionista regolarmente iscritto all’Albo degli Psicologi, è abilitato all’esercizio della professione, previo superamento dell’Esame di Stato a cui accede dopo la laurea in Psicologia ed in seguito allo svolgimento di un tirocinio formativo. Come previsto dal Codice Deontologico a cui fa fede. “Lo psicologo considera suo dovere accrescere le conoscenze sul comportamento umano ed utilizzarle per promuovere il benessere psicologico dell’individuo, del gruppo e della comunità. In ogni ambito professionale opera per migliorare la capacità delle persone di comprendere se stessi e gli altri e di comportarsi in maniera consapevole, congrua ed efficace…non utilizza indebitamente la fiducia e le eventuali situazioni di dipendenza dei committenti e degli utenti destinatari della sua prestazione professionale. Lo psicologo è responsabile dei propri atti professionali e delle loro prevedibili dirette conseguenze.” (Art.3).

Lo psicologo può offrire un percorso di sostegno psicologico atto a sostenere l’individuo che chiede aiuto, valorizzando le proprie risorse personali e aiutandolo a sviluppare strategie che gli permettano di far fronte al momento di difficoltà. Dunque, attraverso una consulenza psicologica, lo psicologo aiuta la persona a raggiungere o migliorare la propria qualità di vita o il proprio benessere generale. Si avvale di strumenti conformi alla sua formazione quali: il colloquio clinico, l’osservazione e l’eventuale utilizzo dei test psicologici per analizzare la domanda di aiuto e focalizzarsi sul tipo di intervento adatto alla specifica situazione.

Qualora non avesse una formazione adeguata e approfondita in merito, ha l’obbligo di inviare ad altro collega: “Lo psicologo accetta il mandato professionale esclusivamente nei limiti delle proprie competenze. Qualora l’interesse del committente e/o del destinatario della prestazione richieda il ricorso ad altre specifiche competenze, lo psicologo propone la consulenza ovvero l’invio ad altro collega o ad altro professionista” (Art. 37, ibidem). Ciò vale per qualsiasi situazione che si presta ad affrontare, ma nello specifico per ciò che concerne l’ambito testistico potrà rivolgersi ad uno psicodiagnosta. Sebbene tutti gli psicologi possiedono una formazione che gli consenta lo svolgimento delle attività psicodiagnostiche, (Legge 56/89) per la complessità, per la varietà e per le caratteristiche proprie delle diverse tecniche utilizzate, si suggerisce il conseguimento di un ulteriore formazione in ambiti specifici ( clinico, forense, neuropsicologico, scolastico, etc.)

Pertanto, lo psicodiagnosta è colui che si occupa della valutazione e diagnosi psicologica, personologica e psicopatologica attraverso l’utilizzo di test, batterie di test e questionari che variano a seconda della domanda da analizzare, delle disponibilità proprie della tecnica e dell’individuo a cui gli strumenti vengono somministrati, oltre ad altri numerosi fattori ( orientamento dell’operatore, età, eventuali difficoltà  della persona, contesto, etc.)

Lo Psichiatra, invece, è un professionista laureato in Medicina e Chirurgia, specializzato in Psichiatria che cura la malattia mentale. È l’unico tra le figure citate, che può disporre, qualora lo reputasse opportuno, un trattamento farmacologico.

Lo Psicoterapeuta è un professionista laureato in Psicologia o Medicina e Chirurgia che ha conseguito un diploma quadriennale o quinquennale presso una scuola di specializzazione universitaria o privata, riconosciuta dal MIUR.

È sua prerogativa proporre, in situazioni di sofferenza psichica, un percorso psicoterapeutico. Ci si rivolge allo psicoterapeuta quando le difficoltà della persona siano esse di matrice emotiva, mentale, comportamentale o relazionale, risultano invalidanti per il proseguimento di obiettivi personali. Esistono diverse scuole di psicoterapia che variano nell’orientamento: psicodinamico, cognitivo-comportamentale, sistemico- relazionale e analitico-transazionale sono i principali. Tutti gli approcci hanno un comun denominatore: promuovere il benessere psicologico delle persone che richiedono un aiuto. Ciò avviene con modalità differenti a seconda della formazione del professionista.

Inciso: Rispetto alla figura dello psicologo, lo psicoterapeuta ha una formazione più completa e approfondita in materia di psicopatologia e di tutto ciò che riguarda l’utilizzo di tecniche. Inoltre, in base alla sua preparazione clinica, ha la possibilità di proporre percorsi specifici non solo al singolo individuo, ma anche a coppie, famiglie e gruppi.

Io sono una psicologa, psicodiagnosta e psicoterapeuta ad orientamento sistemico relazionale.